La cosmesi del gioco si attesta su alti livelli, che in alcuni punti eguagliano o addirittura superano le delizie visive di Resident Evil: Code Veronica. Il motore poligonale muove con disinvoltura personaggi modellati certosinamente, composti da un notevole numero di poligoni e che, perciò, danno un'impressione di notevole rotondità e armoniosità dei corpi. A rafforzarne la verosimiglianza con i veri esseri umani ci sono le animazioni facciali, molto ben fatte e che danno espressività ai volti. Le texture sono spesso bellissime, soprattutto quelle degli abiti e delle costruzioni architettoniche. La palette di colori usata, con prevalenza di tinte smorte, rende benissimo la cupa ambientazione del gioco. Le animazioni sono sempre molto credibili, senza sintomi di legnosità e di poca naturalità dei movimenti, anche se roteare una spada come quella di Gatsu senza sforzo apparente è di per sé innaturale. L'effetto usato per rappresentare la trasformazione di Gatsu in berserk è molto efficace, i suoi occhi diventano rossi e lasciano una scia, mentre lo schermo assume tinte rossastre, ossia come vedrebbe il protagonista ciò che lo circonda attraverso gli occhi iniettati di sangue; quando Gatsu è in questa condizione gli squartamenti ed il sangue aumentano in modo esponenziale. Il nostro eroe, infatti, è in grado di fare a pezzi il nemico in molti modi diversi, può tagliarlo in due all'altezza del tronco, dividerlo a metà verticalmente oppure più semplicemente ucciderlo con profonde ferite sul corpo. Un vero tocco di classe è il maestoso mantello nero di Gatsu, che superbamente animato accompagna i suoi movimenti. Le collisioni sono ben fatte, solo raramente si vedranno delle compenetrazioni non volute tra oggetti, come ad es. accade con il mantello, che a volte trapassa i corpi dei nemici.